Ellen page, interprete della ragazza madre più famosa del cinema “Juno”, torna ad essere chiacchierata dopo il suo coming out del 2014. Ma di chi stiamo parlando realmente?

Attrice canadese e interprete di successo dopo “Juno”, “Hard Candy”, “X-men- il conflitto finale”, “X-men- giorni di un futuro passato” e ovviamente “Inception”, al fianco del maestro Leonardo di Caprio, torna a far parlare nuovamente di se’ dopo il coming out fatto nel 2014 che l’ha portata ad assumere il ruolo di portavoce del movimento a sostegno delle coppie gay “LGBT”.

Ellen Page e il coraggio dimostrato.

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La carriera attoriale dell’attrice canadese ha avuto inizio già nel 2005 dopo anni di studio al “Neptune Theatre School”. I primi lavori arrivarono dalla televisione con “Pit Pony” fino a quando, all’età di soli sedici anni, ottenne il suo primo ruolo cinematografico.

Tante le interpretazioni della Page che ne hanno dimostrato l’indubbio talento ma il successo arrivò con “Juno”, a cui l’attrice canadese deve la candidatura all’ Oscar come miglior attrice, fino alla interpretazione del 2012 nel film di Woody Allen “To Rome with Love.” 

Il coraggio dimostrato da Juno, la giovane ragazza madre che fece ridere ma anche riflettere tutto il mondo, non è mancato anche alla sua interprete. Ellen page infatti, fece il suo coming out nel 2014, dichiarando la propria omosessualità. Il coraggio e la grinta dimostrata non finirono qui. L’attrice infatti è diventata una agguerrita portavoce del movimento LGBT, a favore delle coppie gay.

Inizialmente avevo paura, ma già dopo aver preso la decisione mi sono alleggerita di un peso. Sono felice di aver compiuto questo gesto, ha avuto un impatto enorme sulla mia vita, privata e di attrice. L’essere gay non è più un problema, anzi è la cosa più bella che mi sia capitata..

Ellen page: “Farò sempre la lesbica. E allora?”

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Appena uscita dalla interpretazione di “Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza” si concede ad una nuova intervista, nella quale racconta se stessa e il nuovo ruolo gay appena svolto.

“Freeheld”, come spiegato dalla canadese, è un film doloroso che racconta la storia di una battaglia d’amore, mediatica e legale fra due donne, dimostrando l’urgenza di riconoscimento delle coppie gay.

Al fianco dell’attrice premio Oscar Jullian Moore, Ellen page ha dato voce a quella che è la sua battaglia dal 2014: 

«Sono davvero commossa dall’amore di Laurel e Stacey, e sono stata grata di aver dato voce alla loro storia attraverso questo film»

La page ha trovato la pace attraverso la dichiarazione della propria omosessualità e non si fa alcun problema ad interpretare ruoli simili. La paura dunque, di stagnazione sul ruolo omosessuale non la spaventa, anzi da quanto detto, ve ne saranno ancora diversi in programma per il futuro.

Ragazza giovane e alla mano, la Page ha  grande preoccupazione per il futuro delle coppie gay, proprio perché del resto, del suo di futuro si parla. Così, la sua partecipazione all’ultimo lavoro, ha proprio lo scopo di megafono, urlo e polemica contro i paesi che ancora non hanno legalizzato il matrimonio gay e non si può non ammettere, che tra le righe della sua intervista, emerge anche un piccolo attacco all’Italia.

Ellen Page e la sua battaglia :” il cambiamento è possibile”

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All’attivismo in campo omosessuale si devono anche le ultime scelte interpretative dell’attrice.

Combinazione di talento, intelligenza e carattere, capace di fare delle proprie imperfezioni i punti distintivi sui quali puntare, porta il suo femminismo convinto anche sul grande schermo, rifiutandosi di contribuire alla creazione di uno stereotipo negativo dell’universo femminile ed evitando qualsiasi tipo di ruolo cinematografico che possa farlo.

Il suo carattere avrebbe portato, lo stesso George Clooney che vanta anni di esperienza nel campo, rispetto alla ventottenne, a dire:

“Non posso dare consigli ad Ellen, è troppo sveglia!”

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